Translate

NO alla BESTEMMIA







"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato;
ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire »."
Parola del Signore


Luca (Lc 12,8-12)
















"Posso tollerare pazientemente che si rechi offesa a me, ma non posso sopportare che si offenda il mio Dio con le bestemmie"

San Girolamo









La Bestemmia non è più un reato perseguibile penalmente in base alla legge italiana, ma rimane il più disdicevole dei peccati!













Cristo ha sofferto per te!

Cristo è morto per te!

Non ucciderlo ancora bestemmiando il suo nome.

Ogni volta che con un atto di cieco orgoglio offendi Dio, uccidi ancora suo Figlio perchè rinneghi l'amore che ha saputo donarci.









"Figlioli carissimi, vi prego, vi raccomando: non bestemmiate più!"

Papa Giovanni XXIII










La bestemmia OFFENDE DIO,


insulta la comunità e


degrada te stesso!











"La bestemmia, oltre ad essere offesa a Dio, è anche offesa alla dignità dell'uomo, che essendo intelligente, va contro la sua razionalità quando bestemmia, perché non c’è nessun motivo che possa scusare questo oltraggio al Signore, infinitamente buono e sapiente"

Papa Paolo VI









Purtroppo la bestemmia è ora considerata solo un illecito amministrativo, essendo stata depenalizzata con la Legge 25 giugno 1999, n. 205.



La normativa attuale (vigente)è:


- l'Art.724 del codice penale
(Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti):


« Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309 [...] La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti ».


Quindi, oggi chi, senza rispetto, "pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità" (art. 724 c.p., primo comma) non subisce più, purtroppo, un processo penale, ma rischia di dover pagare una somma di danaro, qualificata appunto come "sanzione amministrativa pecuniaria".



Con la Legge 24 febbraio 2006, n. 85 (articoli 7, 8, 9) sono state apportate alcune "Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione"

- l'Art. 403 del codice penale
(Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone):


« Chiunque pubblicamente offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di chi la professa, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.

Si applica la multa da euro 2.000 a euro 6.000 a chi offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di un ministro del culto ».



- l'Art. 404 del codice penale
(Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose):


« Chiunque, in luogo destinato al culto, o in luogo pubblico o aperto al pubblico, offendendo una confessione religiosa, vilipende con espressioni ingiuriose cose che formino oggetto di culto, o siano consacrate al culto, o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto, ovvero commette il fatto in occasione di funzioni religiose, compiute in luogo privato da un ministro del culto, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.

Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto è punito con la reclusione fino a due anni ».



- l'Art. 405 del codice penale
(Turbamento di funzioni religiose del culto di una confessione religiosa):


« Chiunque impedisce o turba l'esercizio di funzioni, cerimonie o pratiche religiose del culto di una confessione religiosa, le quali si compiano con l'assistenza di un ministro del culto medesimo o in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è punito con la reclusione fino a due anni.

Se concorrono fatti di violenza alle persone o di minaccia, si applica la reclusione da uno a tre anni ».





Video:
No alla Bestemmia!









"Nell'udire le bestemmie vedo Gesù che soffre tanto e io soffro con Lui: soffro al cuore e mi esce quel sangue"

Santa Gemma Galgani










"Nel sentire una bestemmia provo tanta pena quanta non ne proverei nel ricevere un forte schiaffo; mi sento talmente oppresso che mi sembra di svenire"

San Giovanni Bosco









La gravità di questo PECCATO è veramente GRANDE perché l'offesa è rivolta al Creatore che è nostro Padre, più del padre naturale, il Padrone assoluto di tutto, il Re dei re, il Dominatore dei dominanti.









"Per il dilagare della bestemmia come vescovo piango, come cittadino mi vergogno"

Cardinale Albino Luciani(Papa Giovanni Paolo I)









Ora chi si rivolgerebbe al padre naturale in termini così offensivi come quelli indirizzati al Padre Celeste con la bestemmia?

E allora perché arrivare a tanto con il Creatore?

Se non si è credenti
non c'è ragione per bestemmiare, è un non senso e comunque si deve tutto il rispetto a chi crede.
Chi poi usa la bestemmia come intercalare è veramente una persona maleducata, ignorante, rozza ed insensibile.
Un vero ateo non bestemmia. Perché dovrebbe nominare ad ogni momento un Essere che secondo lui non esiste, sia pure per insultarlo? La bestemmia, a ben pensare, implica una sua 'fede' nell'esistenza di Dio: ma una fede tutta negativa, tutta diabolica.

Se si è credenti
e si bestemmia contro colui che poi si prega nel "Padre Nostro" come si può pensare che poi Egli ci accoglierà nella Sua Casa?

Chi crede in Dio e bestemmia è un vero mascalzone e seguace del demonio.









"Nell'uomo ci sono due grida: quello dell'angelo e quello della bestia, cioè della preghiera e della bestemmia! ...È un miracolo straordinario che non sia sradicata dal fulmine e schiacciata da ogni sorta di mali la casa del bestemmiatore.
State in guardia: se la bestemmia regna nelle vostre case... tutto andrà in rovina"


San Giovanni Maria Vianney (S. Curato d'Ars)











Approfondimento:
2° Non Nominare Il Nome Di Dio Invano





Siamo presenti anche su facebook, con un'iniziativa seria, proprio per essere maggiormente rispettati.






Per essere, sempre, rispettati...

diventa FAN


di NO alla Bestemmia!









Blog CATTOLICI


...diventa un nostro Fan!


















"Signore, se non devo vedervi in paradiso, se dovrò essere nel numero dei dannati, sia come a voi piace; ma almeno non permettete che all'inferno, io vi maledica e vi bestemmi"

San Francesco di Sales


















Considerando il Catechismo della Chiesa Cattolica:





1031

La Chiesa chiama Purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è tutt'altra cosa dal castigo dei dannati.
La Chiesa ha formulato la dottrina della fede relativa al Purgatorio soprattutto nei Concilii di Firenze [Cf Denz. -Schönm., 1304] e di Trento [Cf ibid. , 1820; 1580]. La Tradizione della Chiesa, rifacendosi a certi passi della Scrittura, [Cf ad esempio, 1Cor 3,15; 1031 1Pt 1,7 ] parla di un fuoco purificatore:

Per quanto riguarda alcune colpe leggere, si deve credere che c'è, prima del Giudizio, un fuoco purificatore;
infatti colui che è la Verità afferma che, se qualcuno pronuncia una bestemmia contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro ( Mt 12,31 ).
Da questa affermazione si deduce che certe colpe possono essere rimesse in questo secolo, ma certe altre nel secolo futuro [San Gregorio Magno, Dialoghi, 4, 39].



1756

E' quindi sbagliato giudicare la moralità degli atti umani considerando soltanto l'intenzione che li ispira, o le circostanze (ambiente, pressione sociale, costrizione o necessità di agire, ecc) che ne costituiscono la cornice.
Ci sono atti che per se stessi e in se stessi, indipendentemente dalle circostanze e dalle intenzioni, sono sempre gravemente illeciti a motivo del loro oggetto;
tali la bestemmia e lo spergiuro, l'omicidio e l'adulterio.
Non è lecito compiere il male perché ne derivi un bene.



1856

Il peccato mortale, in quanto colpisce in noi il principio vitale che è la carità, richiede una nuova iniziativa della misericordia di Dio e una conversione del cuore, che normalmente si realizza nel sacramento della Riconciliazione:

Quando la volontà si orienta verso una cosa di per sé contraria alla carità, dalla quale siamo ordinati al fine ultimo, il peccato, per il suo stesso oggetto, ha di che essere mortale... tanto se è contro l'amore di Dio, come la bestemmia, lo spergiuro ecc., quanto se è contro l'amore del prossimo, come l'omicidio, l'adulterio, ecc... Invece, quando la volontà del peccatore si volge a una cosa che ha in sé un disordine, ma tuttavia non va contro l'amore di Dio e del prossimo, è il caso di parole oziose, di riso inopportuno, ecc., tali peccati sono veniali [San Tommaso d'Aquino, Summa Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, I-II, 88, 2].



1857

Perché un peccato sia mortale si richiede che concorrano tre condizioni:
"E' peccato mortale quello che ha per oggetto una materia grave e che, inoltre, viene commesso con piena consapevolezza e deliberato consenso"
[Giovanni Paolo II, Esort. ap. Reconciliatio et paenitentia, 17].



1864

"Qualunque peccato o bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata" (Mt 12,31).
La misericordia di Dio non conosce limiti, ma chi deliberatamente rifiuta di accoglierla attraverso il pentimento, respinge il perdono dei propri peccati e la salvezza offerta dallo Spirito Santo
[Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. Dominum et Vivificantem, 46]. Un tale indurimento può portare alla impenitenza finale e alla rovina eterna.



2148

La bestemmia si oppone direttamente al secondo comandamento ("Non nominare il Nome di Dio invano").
Consiste nel proferire contro Dio - interiormente o esteriormente - parole di odio, di rimprovero, di sfida, nel parlare male di Dio, nel mancare di rispetto verso di lui nei propositi, nell'abusare del nome di Dio. San Giacomo disapprova coloro "che bestemmiano il bel nome (di Gesù) che è stato invocato" sopra di loro ( Gc 2,7 ).
La proibizione della bestemmia si estende alle parole contro la Chiesa di Cristo, i santi, le cose sacre. E' blasfemo anche ricorrere al nome di Dio per mascherare pratiche criminali, ridurre popoli in schiavitù, torturare o mettere a morte. L'abuso del nome di Dio per commettere un crimine provoca il rigetto della religione.









"Se dovessi essere precipitato all'inferno, il mio più grande tormento sarebbe quello di sentire bestemmiare Dio"

Sant'Ignazio di Loyola










"Io stesso mi lascerei forare la lingua con il ferro arroventato se con ciò potessi bandire la bestemmia dal mio regno"

San Luigi IX re di Francia









I cristiani NON POSSONO RIMANERE INDIFFERENTI dinanzi a chi bestemmia, ma hanno il dovere di intervenire in difesa dell'onore dovuto a Dio.

Non solo, devono compiere, per mezzo della parola e della stampa, opera di persuasione presso i singoli bestemmiatori, per farli smettere di bestemmiare, ma, come disse la Madonna a Fatima e a La Salette, hanno anche e soprattutto il dovere di pregare per la loro conversione e di riparare per tutte le bestemmie.









"Dinanzi a genitori che piangono desolati il loro bambino morto, io prego il Signore di risuscitarlo; dinanzi alla povertà di un padre che mi domanda un pezzo di pane per sfamare i suoi figli, io mi commuovo e prego Dio che gli sia provveduto; ma dinanzi a sposi che desiderano un figlio e sono bestemmiatori, io prego il Signore che nasca loro un figlio sordo e muto: sordo per non sentire le bestemmie dei genitori e muto perché non le ripeta!"

Sant'Antonio di Padova








Un Invito a Noi Crisitiani:




Messaggio della Madonna Regina dell'Amore

San Martino di Schio


Un vero ateo non bestemmia. Perché dovrebbe nominare ad ogni momento un Essere che secondo lui non esiste, sia pure per insultarlo? La bestemmia, a ben pensare, implica una sua 'fede' nell'esistenza di Dio: ma una fede tutta negativa, tutta diabolica.

Anche il diavolo crede in Dio (non potrebbe farne a meno); eppure lo bestemmia!

Paradossalmente, il coro infernale delle bestemmie è una testimonianza indiretta che Dio esiste e che non può essere dimenticato dalle coscienze: o per rendergli lode, o per coprirlo di insulti.

È incivile. Infatti contravviene al galateo. al senso democratico che vuole il rispetto per ogni convinzione, alla decenza, alla tradizione della maggioranza, così che anche il non cristiano non dovrebbe dirla, pure l’ateo non potrebbe dirla senza sentirsene offeso.

Doveri del cristiano che sente bestemmiare

"Tacerà un giorno il Signore, il grande offeso, infinitamente buono ma anche giusto, quando poi giudicherà il nostro atteggiamento vile che non ha difeso Lui dagli oltraggi blasfemi, mentre non e stata spesa una parola buona di correzione per chi ha sbagliato?".

Proprio così: un mutismo paralizzante sembra colpire tutti i cattolici di fronte alla bestemmia; mutismo motivato da vigliaccheria, da rispetto umano, dal desiderio di non esporsi e principalmente da scarsa fede

Il cristiano non può rimanere indifferente dinanzi a chi bestemmia, ma ha il dovere di intervenire in difesa dell'onore dovuto a Dio.












"Quelli che bestemmiano Dio trionfante in cielo sono più colpevoli di quelli che lo crocifissero vivente in terra"

Sant'Agostino









Inoltre raccolgo questa crociata...:




Crociata contro la bestemmia


È una rubrica nuova che apriamo raccogliendo con entusiasmo l'idea lanciata dal Cav. Tommaso Morandi di Pistoia che fu, insieme all'indimenticabile Antonio Marini e al Conte Sardi, uno dei benemeriti promotori della nostra Federazione.
Il pensiero della origine delle nostre Misericordie; il bisogno che vi è ovunque e segnatamente in questa terra di Toscana di combattere il turpe vizio; ha suggerito, che le Misericordie dovrebbero riprendere fra i loro scopi anche quello di lottare per l'estirpazione della bestemmia e del turpiloquio.

Già in ogni parte d'Italia questa campagna va intensificandosi e propagandandosi in modo meraviglioso, e noi della Misericordia non dobbiamo a nessuno essere secondi quando vi è da operare del bene. All’opera dunque, e ogni buon misericordioso si faccia un dovere di suggerire i mezzi più adatti all'estirpazione del male.


Rispondi qui, o bestemmiatore!

– O credi o non credi. Se credi, e bestemmi, tu sei un vile balordo. Se non credi, e bestemmi, tu sei un imbecille. Scegli quel che vuoi.

– Perché bestemmi! Che ti ha fatto il Padre Eterno? Ti ha creato, ti conserva la vita, ti dà l’aria da respirare, la terra che ti sostiene, il cuore che batte, la lingua, sì quella così sporca con cui l'insulti. Che ti ha fatto Cristo Dio?
Si è fatto uomo per te, è morto per te, ha istituiti i sacramenti per te, ti vuol salvare coi meriti del suo sangue. Che ti ha fatto Maria Santissima? Ti ha amato qual tenera madre. Che ti hanno fatto i Santi? Hanno predicato Cristo, hanno esteso la Chiesa, hanno aperto gli ospedali, gli asili, hanno consolato gli afflitti, hanno fatto le opere di carità. E se è così perché bestemmi?

Bestemmiatore! Tu fai spesso sentire la rauca tua voce vomitando insulti contro Dio, la Vergine, i santi. Ma contro te quattro voci si alzano potenti per protestare e gridare unanimi la tua condanna. Sai tu quali sono queste quattro voci?
Eccole:
1. La voce di Dio;
2. La voce dei santi;
3. La voce dei saggi antichi e moderni;
4. La voce degli increduli stessi che non hanno rinunciato al buon senso.
Ascolta queste voci, pensa e trema.

Dimmi le tue scuse, o bestemmiatore

Bestemmio per collera... Bella scusa.
Se io quando mi sento adirato incominciassi a dare a te che mi sei vicino, degli schiaffi,saresti tu soddisfatto se mi scusassi dicendo: Ho fatto così per collera?

Bestemmio per abitudine... Bella scusa.
Se io per abitudine ti tirassi le orecchie e mi scusassi col dire: Lo faccio per abitudine, non parleresti?

Bestemmio perché gl'interessi vanno male... Bella scusa.
Te li fanno andare meglio le bestemmie? Ma le bestemmie ti porteranno le maledizioni di Dio nei tuoi interessi. Che diresti se io a spengere un incendio usassi petrolio o della polvere da scoppio?

Bestemmio perché non mi posso trattenere... Bella scusa.
Se fosse così saresti un vero demonio. Senti: se ogni bestemmia ti costasse un soldo, tu cesseresti presto. E non costa più l'anima?

Bestemmi perché usa così... Bella scusa.
Se si usasse far da cretino, lo faresti tu? E se glia ltri si gettassero nel pozzo, ti ci butteresti tu?

Bestemmio perché Dio mi castiga... Bella scusa.
Se Dio ti castiga pei peccati vecchi, ti castigherà di più, se ne fai di nuovi.
E che cosa potrai tu fare a Dio? potrai tu cacciarlo dal cielo?
Non sei tu avanti a Dio, meno che un verme?

Dal bollettino della Federazione, maggio 1922












"Per la bestemmia vengono sulla Terra le guerre, le carestie, i terremoti, le pestilenze. Il bestemmiatore attira il castigo di Dio su se stesso, sulla sua famiglia e sulla società: Dio, per la bestemmia, spesso punisce gli uomini in generale, ma a volte punisce anche il singolo in particolare. Pur se nel corso della vita ci sono dei bestemmiatori che non vengono puniti dalla giustizia di Dio, alla fine della vita nessuno sfuggirà alla sua sentenza: S.Paolo dice: 'Ciascuno raccoglierà quello che avrà semmato"(Galati. 6,7)' "

S. Giovanni Crisostomo









PREGHIERE da consigliare,in riparazione delle bestemmie:




Per cominciare una preghiera che Gesù rivelò alla Serva di Dio, Suor Saint-Pierre, carmelitana di Tours (1843), l’Apostola della Riparazione.

Le parole di Gesù:

«Il mio nome è da tutti bestemmiato: gli stessi fanciulli bestemmiano e l’orribile peccato ferisce apertamente il mio Cuore. Il peccatore con la bestemmia maledice Dio, lo sfida apertamente, annienta la Redenzione, pronuncia da sé la propria condanna. La bestemmia è una freccia avvelenata che mi penetra nel Cuore. Io ti darà una freccia d’oro per cicatrizzarmi la ferita del peccatore; ed è questa:

Sempre sia lodato, benedetto, amato, adorato, glorificato, il Santissimo, il Sacratissimo, l’adoratissimo eppure incomprensibile Nome di Dio in cielo, in terra o negli inferi, da tutte le creature uscite dalle mani di Dio. Per il Sacro Cuore il nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell’altare. Amen.

Ogni volta che ripeterai questa formula ferirai il mio Cuore d’amore. Tu non puoi comprendere la malizia e l’orrore della bestemmia. Se la mia Giustizia non fosse trattenuta dalla Misericordia, schiaccerebbe il colpevole verso al quale le stesse creature inanimate si vendicherebbero, ma io ho l’eternità per punirlo! Oh, se sapessi quale grado di gloria ti darà il Cielo dicendo una volta sola: O ammirabile Nome di Dio! In ispirito di riparazione per le bestemmie!».





In forma di Rosario:

Grani grossi:
Diamo gloria, omaggio, onore a Gesú, il Redentore!
Alla Vergine Maria ed ai Santi lode sia! Padre nostro…


Grani piccoli:
Signore vi benedico per quelli che vi maledicono!
O Vergine Immacolata, siate sem­pre benedetta!


Iddio sia benedetto.
Benedetto il suo Santo Nome.
Benedetto Gesù Cristo, Vero Dio e Vero Uomo.
Benedetto il Nome di Gesù.
Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell'Altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la Gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta la sua Santa ed Immacolata Concezione.
Benedetta la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto il Nome di Maria, Vergine Madre.
Benedetto San Giuseppe, suo castissimo Sposo.
Benedetto Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.
Amen





Signore, Dio dell'Universo, Creatore dei Cieli e della Terra, nostra Eterna e Perpetua fonte d'infinita e d'immensa sapienza, Abbi pietà di noi.
Sia fatta la Tua Sacrosanta Volontà, come in Cielo così in Terra, ma soprattutto in Terra, sopra noi peccatori.
Giudicaci, sulla base dei nostri pochissimi, insignificanti meriti e dei nostri immensi ed infiniti peccati, ma abbi Pietà di noi e di queste nostre suppliche, ipocrite e sfacciate, che noi a te rivolgiamo dopo averti orrendamente bestemmiato, o dopo aver commesso altri gravissimi peccati che mai, invece, avremmo dovuto commettere.
Sia invece sempre lodato e glorificato il Tuo Santissimo, Altissimo Nome e fatta la Tua Sacrosanta Volontà come in Cielo così in Terra, ma soprattutto in Terra, sopra noi peccatori.
Amen.









"La lingua del bestemmiatore è una spada che trafigge il cuore di Dio"

San Bernardino da Siena










"Gesù è l’anello che congiunge l’uomo con Dio, la terra col cielo. Egli, continuando nel suo ufficio di Redentore presso il Padre celeste, incessantemente intercede per la nostra causa; e ciò lo compie con preghiere, con sospiri che non ci è possibile descrivere, tanto sono infuocati ed espressivi. Se non fosse stato per i meriti delle piaghe di Cristo, chissà quanti di noi sarebbero stati puniti terribilmente, dopo aver commesso il peccato! Eppure pochi sono quelli che ringraziano il Signore ... che si raccomandano a Lui. Sono, invece, molti quelli che bestemmiano. Che vergogna è la bestemmia! "

Beato Clemente Marchisio










"La bestemmia attira la maledizione di Dio sulla tua casa ed è la via più sicura per andare all'inferno"

Padre Pio da Pietrelcina












Argomento curato dal:
Dott. Francesco De Marco
Direttore di Blog CATTOLICI
Argomento pubblicato su Blog CATTOLICI, il Raccoglitore Italiano di BLOG di Fedeli CATTOLICI...
http://blogcattolici.blogspot.com/

Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.
Siete liberi:
di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera alle seguenti condizioni:
- Devete attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l'opera.
- Non potete usare quest'opera per fini commerciali.
- Non potete alterare o trasformare quest'opera, nè usarla per crearne un'altra.














Bookmark and Share




"[...] Non abbiate paura!
APRITE, anzi, SPALANCATE le PORTE A CRISTO!
Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo.
Non abbiate paura!
Cristo sa "cosa è dentro l’uomo". Solo lui lo sa!
Oggi così spesso l’uomo non sa cosa si porta dentro,
nel profondo del suo animo, del suo cuore.
Così spesso è incerto del senso della sua vita su questa terra.
È invaso dal dubbio che si tramuta in disperazione.
Permettete, quindi – vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.
Solo lui ha parole di vita, sì! di vita eterna. [...]"


Papa Giovanni Paolo II
(estratto dell'omelia pronunciata domenica 22 ottobre 1978)



 
Original design by Blog CATTOLICI | This design is released under a Creative Commons licence